Luce e colori: il mondo incantato dei bambini

L’esperienza del bambino e della bambina, quando ascolta una fiaba, guarda un cartone o colora una figura, è del tutto diversa dalle interpretazioni che ne può dare un adulto. Il genitore o l’educatore che sia interessato a sapere quale significato possa dare il fanciullo al gioco del colorare deve porsi dal punto di vista dell’età evolutiva, del genere, del contesto sociale che quel dato bambino sperimenta ogni giorno.

Se osserviamo, per esempio, dei bambini molto piccoli intenti nel gioco ci rendiamo conto che essi sono sopraffatti dai loro processi mentali interiori per la maggior parte del tempo: le emozioni, i desideri sono, fino ai cinque anni, vissuti in modo assoluto dai bambini. L’unico modo in cui il bambino e la bambina possono cercare di ottenere un certo controllo su questi processi interiori, è quello di esteriorizzarli, esprimendoli in un mondo diverso da quello reale, nel quale possano trovare una sintesi positiva i desideri, i vissuti emotivi e le dinamiche relazionali sperimentate dal bambino. Il disegno, e ancor più il colorare illustrazioni che rappresentano personaggi di storie conosciute, può avere anche questo compito. Per questo motivo è importante che quando si accede ad un sito online come il nostro, che propone diversi tipi di disegni, familiari per l’immaginario dei bambini di oggi, l’adulto insieme alla bambina o al bambino scelga quali figure stampare.

Per selezionare i diversi aspetti del proprio vissuto e metterli in relazione all’esperienza esterna, il piccolo ha bisogno di esser accompagnato da una figura adulta. Ed ha bisogno di investire del proprio vissuto un mondo magico, fiabesco, i cui personaggi possano proporgli delle soluzioni alternative: i desideri distruttivi in un personaggio malefico, le soddisfazioni desiderate in una fatina buona, l’identificazione piena in un super eroe, la possibilità che le persone e le relazioni cambino in un altro ancora. E così via.

Perciò, per superare la profonda distanza tra mondo reale e mondo interiore il momento adatto può essere quello di trasformare colorandolo un personaggio conosciuto in qualcos’altro. L’uso dei colori può esser messo in rapporto al plasmarsi della personalità del bambino e della bambina e può esser anche in relazione alle sue esperienze con gli altri, innanzitutto con i propri familiari e quindi con gli adulti di riferimento (l’insegnante, l’educatore sportivo, la guida religiosa) e con il gruppo dei pari, con i quali condivide delle esperienze importanti, ad esempio la scuola o l’attività sportiva o lo scoutismo. Nell’attività del disegnare e del colorare i bambini possono così coniugare l’aspetto ludico e di puro piacere con l’espressione esterna del proprio mondo interiore, azioni entrambe necessarie per un pieno sviluppo della personalità.

Marilia Di Giovanni

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