Colorare come spazio di socialità infantile

E’ difficile comprendere il mondo del bambino, il suo comportamento ed il gioco, nell’età pre – scolare se non partiamo dall’osservazione della sua grande fantasia. I bambini, anche nei primi anni di scolarizzazione, dicono di essere un’astronauta, un dottore, una principessa, di aver incontrato gli alieni o di aver salvato altri da un enorme animale. E li prediligono tra i immagini. Stanno così esprimendo il loro mondo interiore.

Ai nostri giorni però il mondo interiore dei piccoli è anche attraversato da immagini provenienti dai cartoon televisivi o cinematografici. Questo non rende necessariamente passivi i bambini che si rivolgono ai disegni già predisposti e rintracciabili su internet. La cultura umana si evolve, cambia, apre nuovi orizzonti, nuove tracce di comunicazione. La cultura tecnologica dei nostri giorni può consentire al bambino ed alla bambina di mescolare le formule espressive, i codici ed i valori del proprio contesto sociale, con altri differenti valori, modelli.

Anche il gioco è in questi anni, per i nostri piccoli, un vero e proprio ‘lavoro’. Mediante la ripetizione e la pratica del disegno e del colorare il bimbo e la bimba acquisiscono nuove competenze ed abilità, affermano se stessi, e si allenano alla socialità. Disegnare e colorare non è infatti necessariamente un’attività solitaria. E’ piuttosto divertente radunare un gruppetto di bambini intorno a dei colori e delle immagini. Oltre a poter sperimentare delle regole per l’uso comune dei materiali, i piccoli possono anche esprimersi nel gruppo tramite la scelta della propria immagine, per poi collaborare, sfidarsi, incontrarsi, parlarsi a partire dai contenuti del loro gioco. L’espressione artistica che ne consegue può essere davvero sorprendente.

In verità ogni disegno è un atto creativo del singolo. Ma tutti gli elementi culturali condivisi dai singoli nel gruppo ed elaborati a partire dalle immagini proposte sul sito web, entrano a costruire un intreccio nuovo e inatteso per ciascuno bimbo.

Può essere inoltre interessante osservare se in un gruppo misto, di bambine e bambini, la scelta delle disegni venga guidata, o meno, dall’appartenenza di genere. E cosa di quel modello culturale esprime. In questo caso aprire i bambini a nuovi scenari della fantasia può voler dire provare a ‘mescolare le carte’, permettendo degli sconfinamenti nell’immaginario deputato ad uno dei due generi. Altrettanto utile sarebbe provare a fare collaborare nel disegno bambini e bambine di età diverse, per spingere i più piccini ad una maggiore precisione ed attenzione nell’esecuzione, e quelli più grandi a mantenere sempre vivo l’aspetto più ludico e creativo del colorare.

I disegni ed il colorare possono di certo essere un luogo di condivisione e scambio tra bambini, per crescere insieme.

Marilia Di Giovanni

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento